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Disturbi dell’attenzione (ADHD): strategie utili per genitori e insegnanti 

2 Marzo 2026 | Education, Psicologia

A cura della Dr.ssa Torrielli Alessandra, Psicologclinica dello sviluppo

Nell’articolo precedente “PRONTI, ATTENTI…VIA! L’ADHD spiegato dalla Psicologa” abbiamo descritto in  cosa consiste  l’ADHD (Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività) e cosa si può fare concretamente nella quotidianità, a casa e a scuola. 

L’ADHD non è un problema di volontà o di educazione, ma una condizione del neurosviluppo che richiede ambienti strutturati, adulti consapevoli e strategie mirate. l comportamento dei bambini e dei ragazzi con ADHD migliora quando l’ambiente si adatta al loro funzionamento, e non quando si chiede loro di “impegnarsi di più” senza strumenti adeguati. 

Ecco dunque nel dettaglio alcune strategie utili a casa e a scuola.

STRATEGIE UTILI A CASA

Routine e organizzazione 

  • Mantenere orari regolari per sonno, pasti e studio. 
  • Suddividere i compiti in piccole parti, con pause brevi e programmate. 
  • Usare strumenti visivi (agenda, checklist, timer). 

Comunicazione efficace 

  • Dare poche consegne alla volta, in modo chiaro e concreto. 
  • Verificare che il bambino o il ragazzo abbia compreso: “Mi ripeti cosa devi fare?”. 
  • Preferire indicazioni positive: “Cammina” invece di “Non correre”. 

Gestione del comportamento 

  • Rinforzare subito i comportamenti adeguati con lodi specifiche. 
  • Stabilire poche regole chiare e condivise. 
  • Evitare punizioni lunghe o scollegate dal comportamento. 

STRATEGIE UTILI A SCUOLA

Organizzazione della didattica 

  • Esplicitare gli obiettivi della lezione. 
  • Utilizzare mappe, schemi, immagini e supporti visivi. 
  • Alternare momenti di spiegazione a momenti attivi. 

Attenzione e autoregolazione 

  • Ridurre le distrazioni ambientali quando possibile. 
  • Anticipare i cambi di attività. 
  • Concedere brevi pause motorie funzionali. 

Valutazione 

  • Valutare principalmente i contenuti e non solo la forma. 
  • Offrire tempi aggiuntivi o modalità alternative quando necessario. 
  • Fornire feedback frequenti, chiari e motivanti. 

L’importanza del lavoro condiviso 

Il benessere del bambino o ragazzo con ADHD dipende dalla coerenza tra casa, scuola e strutture specialistiche. Quando genitori e insegnanti utilizzano strategie simili e condividono gli obiettivi, il bambino si sente più compreso e supportato. 

L’intervento che è possibile attuare da parte di uno psicologo dell’età evolutiva, presso una struttura specialistica, come il Centro Polispecialistico, può riguardare: 

  • La definizione di protocolli condivisi di gestione dell’ADHD. 
  • La formulazione di obiettivi realistici e misurabili e la successiva pianificazione di attività psicoeducative su attenzione, funzioni esecutive, autoregolazione emotiva.
  • La realizzazione di un lavoro di rete con famiglia e scuola, attraverso incontri di “parent e teacher training”. 

L’ADHD non definisce il valore di una persona. Con le giuste strategie, un ambiente accogliente e adulti informati, bambini e ragazzi con difficoltà attentive possono sviluppare le proprie risorse, migliorare l’autonomia e vivere con maggiore serenità le sfide quotidiane. 

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