A cura della Dr.ssa Torrielli Alessandra, Psicologa clinica dello sviluppo
Nell’articolo precedente “PRONTI, ATTENTI…VIA! L’ADHD spiegato dalla Psicologa” abbiamo descritto in cosa consiste l’ADHD (Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività) e cosa si può fare concretamente nella quotidianità, a casa e a scuola.
L’ADHD non è un problema di volontà o di educazione, ma una condizione del neurosviluppo che richiede ambienti strutturati, adulti consapevoli e strategie mirate. l comportamento dei bambini e dei ragazzi con ADHD migliora quando l’ambiente si adatta al loro funzionamento, e non quando si chiede loro di “impegnarsi di più” senza strumenti adeguati.
Ecco dunque nel dettaglio alcune strategie utili a casa e a scuola.
STRATEGIE UTILI A CASA
Routine e organizzazione
- Mantenere orari regolari per sonno, pasti e studio.
- Suddividere i compiti in piccole parti, con pause brevi e programmate.
- Usare strumenti visivi (agenda, checklist, timer).
Comunicazione efficace
- Dare poche consegne alla volta, in modo chiaro e concreto.
- Verificare che il bambino o il ragazzo abbia compreso: “Mi ripeti cosa devi fare?”.
- Preferire indicazioni positive: “Cammina” invece di “Non correre”.
Gestione del comportamento
- Rinforzare subito i comportamenti adeguati con lodi specifiche.
- Stabilire poche regole chiare e condivise.
- Evitare punizioni lunghe o scollegate dal comportamento.
STRATEGIE UTILI A SCUOLA
Organizzazione della didattica
- Esplicitare gli obiettivi della lezione.
- Utilizzare mappe, schemi, immagini e supporti visivi.
- Alternare momenti di spiegazione a momenti attivi.
Attenzione e autoregolazione
- Ridurre le distrazioni ambientali quando possibile.
- Anticipare i cambi di attività.
- Concedere brevi pause motorie funzionali.
Valutazione
- Valutare principalmente i contenuti e non solo la forma.
- Offrire tempi aggiuntivi o modalità alternative quando necessario.
- Fornire feedback frequenti, chiari e motivanti.
L’importanza del lavoro condiviso
Il benessere del bambino o ragazzo con ADHD dipende dalla coerenza tra casa, scuola e strutture specialistiche. Quando genitori e insegnanti utilizzano strategie simili e condividono gli obiettivi, il bambino si sente più compreso e supportato.
L’intervento che è possibile attuare da parte di uno psicologo dell’età evolutiva, presso una struttura specialistica, come il Centro Polispecialistico, può riguardare:
- La definizione di protocolli condivisi di gestione dell’ADHD.
- La formulazione di obiettivi realistici e misurabili e la successiva pianificazione di attività psicoeducative su attenzione, funzioni esecutive, autoregolazione emotiva.
- La realizzazione di un lavoro di rete con famiglia e scuola, attraverso incontri di “parent e teacher training”.
L’ADHD non definisce il valore di una persona. Con le giuste strategie, un ambiente accogliente e adulti informati, bambini e ragazzi con difficoltà attentive possono sviluppare le proprie risorse, migliorare l’autonomia e vivere con maggiore serenità le sfide quotidiane.




